Sunday, July 27, 2008

Ciccio avvisato mezzo salvato



Chi se la ricorda la storia della computa signora inglese il cui marito a colazione tutte le mattine bruciava il toast e poi si metteva a grattarlo nel lavandino?
Una vita di toast bruciati e raschiati fino a quando la donna, una mattina all’apparenza come tante altre, a sentire il rumore dell’ennesimo toast grattato nel lavandino, sbrocca e uccide il marito bruciacchione e grattone.

Ecco sappiate che se un giorno un Ciccio verra’ trovato schiacciato sotto un mobile, caduto sotto il fuoco nemico del contenuto della dispensa, o forse affogato da una scarpa con 10 cm di tacco a spillo, la rea confessa sara’ Balenga.

Perche’ chi di spada ferisce di spada perisce e Balenga e’ stufa di trovare al suo ritorno:

- I mobili della sala spostati secondo criteri avulsi
- I contenuti della dispensa riordinati secondo calcoli di peso
- Le SUE scarpe riordinate su scaffali raggiungibili solo dall’uomo elastico

Ciccio avvisato mezzo salvato.

Wednesday, July 23, 2008

Questione di prospettive



L’aria e’ calda e secca
La gente sorride e saluta
Infradito, canottiere e tute da ginnastica
Profumo rassicurante di cannella nell’aria
Balenga e’ ri-tornata a casa
Una casa a cui non apparterra’ mai totalmente
Avendone lasciata una alla quale non apparterra’ mai piu’come prima
Perche’ Balenga fa parte dei cittadini da trasvolo
Quelli che qui voglio essere li
E che da li vogliono tornare qui
I ne’ carne ne’ pesce della popolazione globale

Anche Balenga sorride
E’ bastato un volo e qualche fuso orario per tornare magicamente magra
La vita e’ una questione di prospettive



Sunday, July 20, 2008

La ossessioni di Topo e le pensate di Glicerina


Balenga, scusa se mi permetto, ma questo Topo e’ davvero ossessionato dalla luce

Eh, Glicerina, hai ragione, io spero solo che gli passi, insomma ha gia’ avuto ossessioni per i ragni, i buchi, il girotondo e la cacca e piano piano gli sono passate tutte.

Secondo me mostra solo molto interesse per le cose che impara man mano che le impara

Bah non saprei… per ora se ne va ingiro cercando tutti gli interruttori e strillando “Luce! Luce! Luce!”

Speriamo che il suo prossimo interesse non siano le pippe

Grazie Glicerina, hai reso l’idea

Le serate del pif pif



Come tutte le cose belle anche questo viaggio e’ giunto alla fine. Balenga e’ molto triste di lasciare le principesse e di dover tornare laggiu’ dove il sole splende sempre ma l’acqua non si scalda mai.
Di tutte le cose con piu’ piacere si porta il ricordo delle serate trascorse con le amiche a scambiare fiumi di parole. Durante queste serate anche conosciute come le “serate del Pif Pif” le nostre principesse si sono raccontate di tutto un po’ e hanno anche redatto una classifica dei cinque segni inequivocabili che purtroppo anche le principesse invecchiano:

1. Vanno ai concerti dei loro vecchi idoli e non sanno cantare le canzoni dei loro ultimi album perche’ proprio non le riconoscono

2. Si ricordano i nomi dei loro compagni di classe in ordine alfabetico ma non cosa hanno mangiato ieri


3. Diventano intransigenti perche’ temono che i loro figli facciano le stesse stupidaggini che avevamo fatto loro


4. Hanno la possibilita’ di comprarsi meraviglie tecnologiche, ma non la voglia di imparare ad usarle

5. Si svegliano, fanno la doccia, smontano e rimontano la casa, preparano i bambini, li portano a scuola, bruciano un paio di rossi, vanno in ufficio, prendono il caffe’ e ora che la prima telefonata arriva non gli sono ancora andati via i segni del cuscino dalla faccia

Essere giovani e’ un dono della natura, invecchiare e’ un’opera d’arte.

Thursday, July 17, 2008

I nanetti dei boschi



Topo, Pipetta e Balenga vanno a trovare Biancaneve nella casetta nei boschi.

Arrivano i nanetti del bosco.

“Ciao Balenga, lo sai che Topo e’ proprio carino?”

“Grazie, anche tu sei molto carina”

“Eh, io pero’ faccio anche la ruota, sai? Guardami!”

“Che brava che sei e cos’altro ti piace fare?”

“Mi piacerebbe venire a casa tua nel paese esotico, anche a mio fratello piacerebbe tanto”

E il fratello: “Secondo me non ci portano perche’ papa’ ci e’ gia’ stato e in quel posto li ci viveva quando era bambino”

Cari nanetti dei boschi, vi prenderei in blocco e vi porterei con me in quell posto lontano e bizzarro dove il sole splende sempre, fate attenzione pero’ che l’acqua non si scalda mai.

Mezzogiorno di fuoco


Ore 12:00. Caldo soffocante.
Autobus pieno, finestrini bloccati, aria condizionata pressoche’ inesistente.
Odore di umanita’.
Il signore seduto davanti a Balenga disquisisce con la vicina di un argomento semplice, semplice, quasi consono al luogo e alla situazione: il recupero e la rieducazione dei delinquenti nelle carceri e dice:
“Signora, io conosco una grande verita’ che so essere scien-ti-fi-ca: chi nasce tondo non muore quadrato”

(Una verita’ molto scientifica, in pratica quasi geometrica)



Orrori mattutini

Glicerina e Balenga si concedono un week-end di pieno relax in una dimora antica arroccata sulle colline.
Solo i trattamenti del centro benessere scandiscono il tempo che un po’ si ferma. Le due principesse vengono viziate, massaggiate, manipolate e trattate.
Al ritorno sulle strade di campagna aprono anche il tetto della macchina e bardate con foulard che fa molto Hebpurn si scattano foto in stile Thelma e Louise.

La chat mattutina delle due principesse il lunedi’ mattina riporta:

“Ciao Balenga come stai?”

“Orrore!”

“Orrore per cosa? Perche’ invece di essere ancora al castello a farci coccolare siamo tornate alla realta’ quotidiana? Oppure perche’ la vita e’ una valle di lacrime? O magari perche’ e’ un’ora che sono in ufficio e ho ancora i segni del cuscino sulla pelle segno che si e’ irrimediabilmente assottigliata?!?!"

“No un orrore molto piu’ egoista: penso di essere l’unica sfigata che va alla beauty farm e torna con un chilo tondo tondo di piu’ addosso”

“Ma tu possiedi ancora una bilancia?”

“Beh, si, perche’?”

“Ma sei scema?!?!”

Wednesday, July 16, 2008

Balenga e Pipetta al Museo di Anatomia Umana



“Mamma, perche’ non doniamo il tuo corpo alla scienza?”

“Ma scusa, perche’ non doniamo il tuo?

“Mi sembrava meglio donare il tuo”

“Eh gia’, si fa presto a essere gay con il culo degli altri”

“Mamma, ma cosa vuol dire?”

“Niente Pipetta, scusa, magari te lo spiego un’altra volta”

Tuesday, July 08, 2008

Maga Mago'

Maga Mago’ vive in una grotta blu con un gatto vecchietto e un cane di eta’ non ben identificata.
Ha pezzetti di terra da ogni parte del mondo e sogni incastrati tra le piume Navajos che fluttuano dal soffitto.
Maga Mago’ ha guardato balenga negli occhi e le ha detto che le condizioni sono favorevoli: il suo treno sta per passare e – incredibile dictu – non lo machera’, anzi ci salira’ sopra in tutta gloria.
Poi Maga Mago’ ha anche detto che Topo e’ un bambino molto speciale, dai piu’ considerato strano, dai meno considerato eletto: un bambino indaco, pare che si chiamino cosi’.
“Maga Mago’, guarda che questo Topo mostra delle abitudini che rasentano l’ossessivo con ragni, cacca, girotondi, buchi e ultimamente anche la luce!”
“Va benissimo cosi’ Balenga, non ti preoccupare fa tutto parte del disegno”
Meno male.
“Tu in compenso non fai parte di alcun disegno, sei pesante da sopportare e basta, povero Ciccio”
Balenga abbozza.

Sunday, July 06, 2008

Cattiverie su Skype



Ciao Balenga ho una sorpresa per te - dice Ciccio accendendo la telecamera del computer – guarda, mi sono fatto ricrescere il pizzetto perche’ a te piacevo tanto cosi’

Ciao Ciccio, anche io ho una sorpresa per te – dice Balenga togliendosi la pinza dai capelli e squotendo le chiome – guarda mi sono tagliata i capelli perche’ a te i capelli corti non sono mai piaciuti

Maga Mago’ e le principesse tutte si uniscono in un coro di sdegno.

Sunday, June 29, 2008

Le Quattro Principesse sul Pisello Bis

Mamma, ma questo e’ il tuo ultimo post?
Si perche’?
Chi sei tu nella foto delle principesse?
Io sono Jasmine
E perche’ proprio quella?
Biancaneve e’ bruna e vive nei boschi con i suoi nanetti e non puo’ essere che Bubu, la Bella addormentata e’ bionda e perlappunto “addormentata” per cui non puo’ che essere Glicerina, Cenerentola e’ bionda e vive in una reggia per cui si tratta di certo di Babbio, Jasmine invece e’ bruna ed e’ quella che vive lontana in un posto esotico ….
Mamma, lo sai che sei proprio furba?
Pipetta, te l’ho detto che sei gia’ il mio mito?

Saturday, June 28, 2008

Le Quattro Principesse sul Pisello



Balenga, Bubu, Glicerina e Babbio, ovvero le Quattro Moschettiere, le Quattro dell’Avemaria, le Quattro Principesse sul Pisello sono di nuovo insieme.
Ancora insieme nonostante la distanza, gli anni che passano inclementi e le sorprese della vita.
E la vita adesso ci regala calde serate in giardino, davanti a un bicchiere di sidro conservato per le occasioni speciali.
Arriva la figlia di Babbio, anni cinque, vocazione rockstar:
Ciao, avete finito di parlare di depilazione? Che noia!
Ehm scusa, ma l’argomento peli ci sta davvero a cuore, un giorno vedrai che stara’ a cuore anche a te
E vabbe’, comunque volevo anche dirvi che il fumo nuoce alla salute
Hai ragione sai, a volte gli adulti fanno delle cose proprio stupide
Stupide come quando mio fratello mi butta le mutande giu’ dalla finestra?
Si, stupide proprio come quando tuo fratello ti butta giu’ le mutande dalla finestra.

Anche i Cicci invecchiano



- Pronto Pipetta, come stai?
- Ciao papa’, io sto benissimo, lo sai che ieri lo zio scienziato mi ha portata al concerto degli Iron Maiden?!?
- Davvero? Ma guarda che quelli li sono dei vecchiardi, pensa che suonano fin dagli anni settanta
- Papa’, ma cosa dici, non lo sai che la musica non invecchia mai? Mi sa che invece sei invecchiato tu

Mitica Pipetta, anche i Cicci invecchiano.

Thursday, June 26, 2008

Together we danced

... like spirits in the night




Per un cerchio che si apri’ a San Siro nel 1985 e che si chiude a San Siro nel 2008 Balenga fa una gita fuori porta per ballare nella notte.
E la mamma cuoca: “Balenga, certo che alla tua eta’… ti sembra ancora il caso?”
Si mamma cuoca, sembra ancora il caso perche’ sono passati 22 anni, ma la musica cura ancora le ferite dell’anima e ancora smuove le emozioni nello stomaco

Home Sweet Home



L’aria e’ calda e umida. Balenga, Topo e Pipetta sono in una nebbia da fuso orario
E’ mattina, le portinaie lavano i marciapiedi
la panetteria mette fuori la lavagnetta “abbiamo appena sfornato le rosette”
sul balcone cresce il basilico
c’e’ un buon odore di caffe’
la colf della famiglia di fronte e’ piu’ elegante di balenga
in strada sono tutti piu’ magri di balenga
fa caldo ma le scarpe sono rigorosamente chiuse, le cravatte allacciate, le maniche delle camicie sono lunghe sempre e comunque
il rappresentante della societa’ chiama Balenga dottoressa
a Balenga serve un documento e per renderlo “utile” ci deve appiccicare una specie di francobollo
la signora della tabaccheria e’ di cattivo umore
il giornalaio veste prada
rumore di tazzine e piattini dalle porte dei bar

Balenga e’ tornata a casa

La profuga e i suoi profughini


Balenga Topo e Pipetta tornano a casa e per farlo devono sorvolare l’oceano. Sull’aereo una fauna molto varia:
- la maestra in vacanza
- la coppia di donne gay alla volta di Milano
- la coppia di giapponesi in luna di miele
- la coppia di mezza eta’ alla volta di Firenze
- la giovane incazzata col mondo
- la splendida quarantenne
- quelli che tornano con le Nike nuove di pacca
- quelle che leggono Eat, Pray & Love alla volta di Roma
- quelli che in Italia stanno tornando e sentono l’irresistibile bisogno di battere le mani all’atterraggio
- quelli che l’inglese manco per niente
- quelli che l’inglese troppo

Ma per un giorno, un giorno solo sono tutti uguali e provano sentimenti all’unisono, tutti uniti nel disprezzo di balenga:
- quella che ha l’ardire di portare non uno ma due bambini sull’aereo e per di piu’ da sola
- quella che stiamole lontani che non sia mai che ha bisogno di aiuto
- quella che vabbe’ che ha un bambino, ma ci mette troppo tempo nel bagno
- quella che lascia i sedili che manco un campo di battaglia
- quella che ti pare se si fa viaggiare un bambino cosi’ piccolo per 20 ore?

Si insomma quella povera tapina li, che non mangia, non dorme, e’ tutta stropicciata e piena di macchie, che tutti guardano con un misto di compassione e disprezzo e che nessuno aiuta e che alla fine del viaggio sembra una profuga, con i suoi profughini…..

Graduation Ceremony

Ovvero come rendere vani cinque anni di duro lavoro con cinque minuti di discorso idiota



Il 16 Giugno abbiamo tutti festeggiato Pipetta che con fare felpato ha attraversato la sala cerimonie a scuola per ricevere il suo diploma di quinta elementare.
Da queste parti sono mitici nell’organizzazione di queste cerimonie e a pensarci bene ha un senso: cominci un percorso che dura cinque anni ed e’ giusto che si concluda in grande stile, poco importa che siano “solo” le elementari. Sempre di programma con uno scopo si tratta e allora perche’ non dare ai bambini un senso di conclusione e di soddisfazione per aver raggiunto un obiettivo? Balenga in Italia cose cosi’ non le aveva mai viste, persino per la laurea aveva ricevuto solo un calcio nel sedere e una pergamena che ci aveva messo piu’ di due anni a materializzarsi. Un po’ triste. Ma qua si divaga.
Quando e’ stato il suo turno Pipetta ha fatto un discorso degno da vincitrice di Oscar, ringraziando la famiglia, gli insegnanti e gli amici tutti. Poi pero’ e’ stata la volta della preside che l’ha presa un po’ per le lunghe, e con l’abilita’ oratoria di un bradipo ha cominciato a raccontare della rava e della fava incentrando il suo discorso su: “accomplishments & milestones” ovvero “realizzazioni e pietre migliari”. Peccato che per offrire esempi di “realizzazioni e pietre migliari” degli ultimi cinque anni la megera abbia citato nell’ordine:
il primo i-pod,
i primi vestiti di marca e
il primo set di unghie finte.
A bambini di undici anni. In un contesto didattico. Complimenti.
Balenga ringrazia la megera per avere in cinque minuti di discorso alla melassa distrutto il lavoro di cinque anni di una famiglia che ci teneva ad insegnare ai propri figli che non si misura il successo dalle cose materiali, ma dalle realizzazioni dei propri sogni.
“Pipetta, cosa ne pensi del discorso della preside?”
“Mamma, cosa vuoi che ti dica? Dopo un minuto era talmente noioso che ho cominciato a pensare ad altro”
Grazie fantastica Pipetta, posso sempre contare su di te!

Wednesday, June 11, 2008

E il diavolo fece i cuochi


Ciao mamma-cuoca come stai?
Bene, siamo andati al matrimonio di tua cugina svizzerina
Ah bene, vi siete divertiti?
Bah, non abbiamo mangiato…
Cioe’? Eravate di fretta?
No, e’ che proprio non c’era abbastanza cibo!
Davvero?
Ma il posto era bello?
Incantevole, una vista stupenda, pero’ non abbiamo mangiato
E lo sposo?
Carino, si vogliono bene, oh …ma non abbiamo proprio mangiato
Pero’ la festa e’ stata bella?
Si per carita’ c’era anche la musica, ma sai, non abbiamo mangiato

......

“Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi”
-James Joyce

Monday, June 02, 2008

Un segreto di cacca

Dopo il dismembramento dei ragni e la rotazione stupefacente, Topo ha sviluppato una nuova ossessione: la cacca. Ma non proprio la cacca in se' e per se'.
Tutto e’ cominciato con un “mamma cacca” tirandosi il pannolino e camminando a gambe larghe in stile western all’italiana e fin qui non ci sarebbe nulla di male.
Poi ad un tratto tutto e’ diventato cacca, dalle cose legittime, magari sporche o puzzone fino alle piu’ minuscule imperfezioni di cose e persone e cosi’ l’escalation e’ stata inesorabile:

Le mani sono sporche? – cacca!
Una macchietta di unto sulla maglietta? – cacca!
I peluzzi di cotone tra gli alluci? – cacca!
Un po’ di polvere sul pavimento? cacca!
Una goccia d’acqua sul lavandino? – cacca!
Un’imperfezione del muro? – cacca!
Un brufolo sulla faccia della mamma? – cacca!
Una persona un po’ bruttina? – cacca!

Cacca! Cacca! Cacca!
Topo parte all’arrembaggio brandendo il suo dito indice perentorio, scagliandosi contro le imperfezioni dell’umanita’ tutta.

Balenga questa cosa al fratello scienziato non la vuole dire perche’ dati i trascorsi, come minimo lui se ne viene fuori con l’ultima teoria secondo la quale notare ossessivamente le imperfezioni in giovane eta’ e’ sintomo di disordini compulsivi in eta’ adulta. Si…e’meglio tacere. Sara’ un segreto. Un segreto di cacca.

Wednesday, May 21, 2008

Il Giuramento


Ore 7:30, brezza marina vigorosa, sole latitante, 1731 persone in coda per entrare a giurare.

"Wow! Che coda! Cosa fate? Regalano qualcosa?!"

"No, e' per la cerimonia di naturalizzazione"

"E che e' 'sta roba?"

"La cerimonia per avere la cittadinanza"

"Ah! Quella roba li! Benvenuti nel nostro paese adesso siamo uguali!"

(Beh, proprio uguali).... Balenga abbozza.... e la vicina di fila :"Che dici glielo diciamo che abbiamo dovuto passare un esame di storia?"

"No, lascia perdere, gia' troppe nozioni in un giorno solo"

30 minuti piu' tardi, ore 8:00, tizio in auto, rallenta e urla dal finestrino:

"Wow! Che coda! Regalano qualcosa?"

(Eddai con 'sti regali)

"Si! BIRRA! GRATIS!!!"

"Urca! Cerco subito parcheggio"

"In bocca al lupo!"

YoGurt!


Ovvero: La vendetta dei ricordi fossili


Domani Balenga deve fare un giuramento, uno di quelli un po' sofferti a dire il vero e si e' addormentata ripensando a cio' che un vecchio fidanzato le aveva detto quando il servizio militare in Italia era ancora obbligatorio e tutti dovevano giurare che lo volessero o no.
"Di', ma non ti senti un po' a disagio con questo giuramento?"

"Non ti preoccupare e' tutto calcolato, e poi lo sai che il 90% dei militari alla fine della cerimonia invece di dire Lo Giuro! dice L'ho Duro!"

"Urca e questo non ti mette ancora piu' a disagio?"

"Tutto sotto controllo, non ti preoccupare, ho studiato le intonazioni e le sillabe invece di Lo Giuro! io diro' Yo Gurt!"

Probabilmente non un caso che si tratti di un ex fidanzato.

Piange il telefono



"Pronto?"

"Si, chi e'?"

"Sono Balenga, come stai Adorata Suocera?"

"Bene grazie, ma sempre di corsa"

"Ah, si, capisco, il logorio della vita da pensionati"

"Incredibile, da quando sono in pensione mi sembra di correre anche di piu'"

"Io e Ciccio ci chiedevamo se potessi guardare Topo per un paio di ore domani"

"No, mi dispiace, non posso proprio, sono troppo impegnata e poi non e' che per caso considerate questo un fatto dovuto solo perche' sono la nonna?"
......
......
Piange il telefono

Sunday, May 11, 2008

Festa della mamma

Cara mamma,

Grazie di tutto. Grazie per esserci sempre per me anche quando sono noiosa e antipatica. Grazie perche' mi proteggi e mi porti ingiro. Spero di esserti gia' di aiuto, ma in futuro mi impegnero' ancora di piu' a renderti la vita piu' semplice.
Grazie per il cibo. Ti voglio particolarmente bene quando mi prepari il ragu' e le seppioline (gnam gnam).
In futuro faro' del mio meglio per stare dalla tua parte e difenderti quando papa' ti prende ingiro e ti fa gli scherzi.
A proposito, non credo che tu sia vecchia. Anche se non sei piu' agile come quando avevi 20 anni, io vedo la luce della gioventu' risplendere nei tuoi occhi!
Grazie per avermi insegnato l'italiano altrimenti non ci capirei un'acca quando parli con i tuoi amici. Ti voglio bene!

Con amore,

Pipetta

Tuesday, May 06, 2008

Premio Strega

Caos Calmo di Sandro Veronesi, libro vincitore del Premio Strega 2006, pagina 371:

... finche' lei, esaurita la capacita' di sopportazione, dice che si e' rivoltata contro i due sicari spediti da Parigi per controllare il montato e li ha mandati a fare in culo al grido di "Ma cosa volete insegnarci, galli del cazzo, che quando voi stavate ancora nelle palafitte noi eravamo gia' culattoni!".

Balenga si ricorda di una delle prime conversazioni avvenute con quella che poi sarebbe diventata l'Adorata Suocera:

Adorata Suocera: "Ma in Italia, le strade sono asfaltate?"
Balenga: "Con tutto il rispetto, signora futura Adorata Suocera, noi eravamo un impero quando ancora voi vi orientavate tra le caverne"

Era il lontano 1992 e gia' allora (anche) Balenga si meritava il premio... "Strega"

Saturday, April 19, 2008

Quel tunnel tra l'Inghilterra e Parigi


14 Aprile, incontro di lavoro.
Presenti: Balenga, LaurettaBella, il Martin Pescatore, la Gatta Moscia e la Rampantissima PR in Carriera (RPRIC).
RPRIC: “Lo sapete che quest’estate andro’ in vacanza in Italia? Visitero’ la Costiera Amalfitana! Cosa mi consigliate?”
LaurettaBella: “Ti consiglio di farti un giro in barca e goderti la costa dal mare”
RPRIC: “No, non penso, e poi gia’ abbiamo scelto di andare in barca a Capri!”
LaurettaBella:”Ehm, Capri e’ un’isola, sarebbe alquanto difficile andarci in un altro modo…”
Il Martin Pescatore si ribalta dal ridere, senza ritegno, come solo quelli che firmano gli assegni di tutti i presenti al meeting possono permettersi.
RPRIC:”Vabbe’ che c’e’ da ridere? Magari potevo andarci via elicottero oppure con un tunnel sotto il mare!”
Il Martin Pescatore e’ ormai sotto il tavolo: “E che tunnel, scusa?”
La gatta Moscia scatta in difesa della sua RPRIC nonche’ capa:”Ma si dai, un tunnel sott’acqua! Come quello che collega l’Inghilterra a Parigi!”
LaurettaBella abbozza.
Balenga tace.


In realta' ripensa a un vecchio articolo del National Geographic intitolato: "Young Americans Geographically Illiterate, Survey Suggests". Che tradotto vuol dire che gli Americani sono delle grandi chiaviche in geografia e che pubblica questa foto molto eplicativa:


Tuesday, April 08, 2008

J loves P

Ambientazione
Ora di cena, seduti intorno al tavolo si mangiano succosissime costolette al barbeque e si discorre amabilmente delle peripezie del giorno.

Scena
Pipetta si fa seria e guarda Balenga con quell’aria che ormai e’ diventata un presagio…

Dialogo e (pensieri):
- “Mamma dopo cena ho bisogno di parlare con te, in privato”
- (Urca, ci risiamo) “Certo Pipetta, e di che parliamo”?
- “Di una cosa da donna a donna”
- (Ussignur!) “Va bene Pipetta, prima mangia eh?”
- (Queste costolette mi stanno andando per traverso, basta non ho piu’ fame – ma quanto ci mette Pipetta a spolpare quell’osso? – cosa avra’ da dirmi da donna a donna? - blocco mentale)

Epilogo
Seduta sul divano Pipetta mostra a Balenga una foto di classe e dice:
- “Mamma, lo vedi questo bambino qui con i denti sporgenti a coniglio?”
- (Ammazza che brutto!) “Si lo vedo” (purtroppo aggiungerei)
- “Mi ama”
- “E tu come fai a saperlo?”
- “Me lo ha detto”
- “E tu cosa hai risposto?”
- “Eravamo in coda alla mensa, gli ho detto che se mi amava doveva andare al fondo della coda e rifarla tutta”
- (Perfidia!) “E lui?”
- “Lui ci e andato!”
- (blocco mentale) “E tu che gli ha detto?”
- “Che non bastava, se voleva dimostrare il suo amore per me doveva mangiarsi le sue caccole”
- (Ussignur!) “E lui?”
- "Lui l’ha fatto"
- (Ma come, li alla mensa?!!) “Allora e’ vero amore!”
- “Macche’, io mica lo amo, non si puo’ mica amare uno che scrive ‘J loves P’ sul suo banco di scuola, no?!”
Non fa una grinza.



Monday, April 07, 2008

La terza via

Questo Topo e’ un enigma. Oltre a sterminare i ragni di casa adesso ne fa una nuova: gira su se stesso fino a quando gli gira la testa cosi’ tanto da stramazzare al suolo. Lo fa emettendo gridolini di pura gioia e delizia e fin’ora Balenga ha trovato questa attivita’ alquanto intrattenitiva… per lei, ovviamente…
Poi dal libro che sta leggendo, Balenga apprende che i Sufi danzano ruotando su se stessi in un crescente rito per avvicinarsi al divino. Ruotano perche’ dal macro al micro cosmo ruota tutto: dai pianeti agli atomi. Concetto delizioso.
E allora Balenga si sente tutta contenta di questo figlio che neanche a due anni ha gia’ scoperto e sperimentato da solo i segreti del Sufismo, il contatto col divino, l’ebrezza dello spirito.
Poi un giorno al telefono il fratello scienziato rovina tutto: “Sorella, ma lo sai o no che i bambini che girano come trottole stanno sperimentando l’ebrezza dello stupefacente artigianale, vero?” GASP! “Stupefacente artigianale?! Vuoi dire la droga fai da te per bambini praticamante ancora in fasce?!” “Si e’ proprio quello che voglio dire…”
Balenga si imbarca in una nuova ricerca e cosa trova? Gli scienziati stanno cercando una connessione tra la tendenza a girare su stessi dei bambini e la loro futura predisposizione all’assuefazione da stupefacenti.
Quindi le alternative a questo punto sono che Topo mostra: o i segni di una precoce sensibilita’ spirituale, oppure i segni di essere un precocissimo drogato e per di piu’ con il vizio del serial killer di ragni.
Per distrarsi da questa prospettiva Balenga cerca una terza via: che a certi scienziati, a forza di sniffare i fumi del laboratorio, sia andato il cervello in pappa e che ricevano i fondi di ricerca da gente col cervello piu’ in pappa del loro. A Balenga sono sempre piaciute le prospettive alternative.

Thursday, March 27, 2008

Ragno di sera....

Da un po’ di tempo Topo mostra una certa predilezione per i ragni. Anzi, piu’ che una predilezione un intenso interesse che rasenta l’ossessione. All’urlo di “AAGNO!!!!” si precipita sul povero malcapitato di turno, lo afferra e giocandoci finisce per spiaccicarlo non senza avergli prima inflitto le piu’ atroci torture tipo accecamento preventivo e dismembramento lento e progressivo. Insomma ci gioca, ma piu’ che altro a “mama non m’ama”. Che poi le zampette-petalo sono sempre pari per cui non “m’ama” mai.
Balenga si e’ preoccupata piu’ che altro a causa di reminiscenze superstiziose, e cosi’ ha fatto una veloce ricerca sui ragni e la (s)fortuna e ha scoperto che secondo la credenza popolare:

  • Vedi un ragno e ricevi guadagno
  • Ragno di sera bel tempo si spera
  • Uccidere un ragno porta una sfiga esagerata, occhio pero’, solo se lo si uccide di notte o al mattino

Balenga e’ indecisa: divieto totale di caccia al ragno ogni sera al calare del sole oppure lasciare a Topo il piacere di giocare con i ragni e uscire a pestare un paio di cacche tanto per compensare?


Wednesday, March 26, 2008

BRACCIO CON PINZA RACCOGLI TUTTO AFFERRA PRENDI OGGETTI

Ovvero: al caval donato.....




Oggi Balenga e’ proprio contenta. La sua amata suocera le ha davvero fatto un bel regalo per il suo compleanno. Da queste parti si chiama “Gopher”, una parola che dice tutto, mentre in Italia e’ importato con un nome semplice, semplice: “Braccio con pinza raccogli tutto afferra prendi oggetti”. Giurin giuretto!(http://www.giordanoshop.com/product_info.php/cPath/198_472/products_id/4860)

La domanda nasce spontanea: Ma come ha fatto Balenga a sopravvivere fino ad ora senza il suo braccio con pinza raccogli tutto afferra prendi oggetti?!?

E chi lo sa? Per adesso Balenga e’ troppo impegnata a riporre il mitico braccio con pinza nella scatola “regali suocera” che nell’ordine contiene anche ma non solo:

  • Quantita’ non precisata di libri illeggibili tipo “Chicken Soup for a Dog Lover”
  • Un pupazzo “Uomo Perfetto” (premi la manina e lui dice che ti ama, vuole uscire a fare shopping e poi coccolarti tutta la sera)
  • Una camicia da notte di un bell’acrilico stile se ti accendi una sigaretta prendi fuoco
  • Due palle ammorbidenti da asciugatrice
  • La quarta serie completa di telefilm cretino (perche’ partire dalla prima serie sarebbe stato troppo sensato)
  • Un dispenser plasticone da appendere nella doccia stile palestra di periferia
  • Un vibro-massaggiatore per schiena e collo con testine riscaldabili

    Balenga non vede l’ora di festeggiare un altro compleanno.

Monday, March 24, 2008

"Ti vedo stanca"..."E io ti vedo stronzo"



Balenga, Ciccio, Topo e Pipetta sono stati ad una festa di Pasqua. Ciccio ha amorevolmente discusso di sport e lavoro, Topo si e’ rinpinguato di polenta e salsiccia e Pipetta ha umiliato il bambino gradasso di turno distruggendolo a wii sports.
Balenga invece si e’ sorbita il commento di un tal Mister Sensibilita’ che ha esordito dicendo: “Ma come? E’ solo mezzogiorno e sei gia’ stanca morta! Ti vedo davvero MOLTO stanca!”.
Insomma gia’ Balenga si sentiva stanca prima, ma dopo il commento si e’ sentita un filino distrutta. Anzi no, Balenga a dire il vero non si sentiva cosi’stanca prima, si sentiva tutta orgogliosa perche’ da convalescente era persino riuscita ad uscire, e dopo il commento di Mister Sensibilita’ si e’ sentita come se avesse un po’ esagerato a farsi portare ad una festa in piena convalescenza. Insomma ... pubblicita’ regresso.
“Ma come? E’ solo mezzogiorno e sei gia’ stanca morta! Ti vedo davvero MOLTO stanca!”. Grazie. Grazie davvero. Del resto e’ solo mezzogiorno e io ti vedo gia’ stronzo. Peccato che Mister Sensibilita’ non avesse il potere di leggere il pensiero, si e’ perso davvero una battuta niente male.

Saturday, March 22, 2008

Auguri e figlie femmine



Pipetta oggi arriva da Balenga con aria molto, ma molto preoccupata.
“Mamma” dice con fare molto serio “Sei per caso andata a vedere un film al drive in il mese scorso?”
“No, io no, ma ci e’ andato papa’”
“Mi dispiace dirtelo, ma qui c’e’ qualcosa che non quadra, ho delle brutte notizie per te”

Balenga ha un attimo di sussulto, di preoccupazione, di ansia…

“Guarda, ho trovato la ricevuta del biglietto del drive in e mi dispiace dirtelo (di nuovo, eddai!), ma e' per due persone, il che vuol dire che papa’ e’ andato al drive in con qualcuno!”

  • Prima reazione stile bravo genitore: “Ma sciocchina, cosa dici, lo sai che papa’ e’ andato al drive in con il suo amico Paul, no?”
  • Seconda reazione stile genitore un po’ meno bravo, pensiero: Ma guarda te che stronzetta!
  • Terza reazione da genitore furbo, pensiero: Urca, con lei in casa posso dormire tranquilla!

Volete assoldare un investigatore per la lotta alla piaga delle corna? Fate dei figli! Occhio pero’ devono essere nell’ordine: femmine, furbe e possibilmente dei Gemelli, proprio come la Pipetta, altrimenti non funziona.

Wednesday, March 19, 2008

Govinda? Ma chi l'amico sfigato di Siddharta?

Balenga cerca di convincere la fidata amica Glicerina a seguire un percorso spirituale. Glicerina e' molto perplessa e Balenga incalza: "Ma dai, su facciamolo insieme, saremo dei novelli Siddharta e Govinda!" e Glicerina risponde: "E chi sarei io Govinda?? Ma chi? L'amico sfigato di Siddharta??"
Balenga ha sentito l'urgenza di andare a rileggersi il libro perche' questo amico non se lo ricordava poi cosi' sfigato. Risultato?
Beh insomma alla fine un po' sfigatino e', ma non cosi' tanto come se lo ricordava Glicerina. Aveva solo scelto un'altra via per arrivare al sublime, mica si puo' fargliene una colpa no?
Comunque Balenga ha deciso: questo libro d'ora in poi verra' lasciato in pianta stabile sul comodino perche' nonostante le parti lente e un po' retoriche, e' davvero un libro infinito. Da leggere e rileggere, per interpretarlo ogni volta in modo diverso.

Spalanche’ bin la buca, përchè l’educassion à l'è important…

Stamattina balenga e' stata ispirata da un post dell'amico lidermax che nutre un piccolo e modesto sogno: insegnare a tutti il Piemontese, robetta da nulla.

Balenga non sa dove si trovera' domani, ma certamente ricorda da dove e' venuta ed avendo anche un piccolo debole per la didattica e l'educazione ecco qui la prima lezione di Piemontese per stranieri confezionate dai mitici CIAU BALE. (http://www.ciaubale.it/)

Mi raccomando spalanche' bin la buca...

Saturday, March 15, 2008

Mimosa

Da queste parti il "mimosa day" non esiste. Anzi se si chiede una mimosa si viene prontamente serviti un cocktail arancione. Tre parti succo d'arancia e una parte champagne per essere precisi.
Ogni 8 Marzo balenga e' assalita da ricordi della vecchia patria: orde di "donne per un giorno" che invadono i locali cittadini in massa, meglio se per vedere qualche triste spogliarello. Tristi gli spogliarelli, tristi le serate ricche di premi e cotillons, tristi pure le mimose.
Per la Festa della Donna quest'anno balenga ha sorriso ripensando che due giorni prima nella sua sala operatoria erano presenti ben tre chirurghe donne assistite da due infermieri uomini. Altro che mimose! E se mandassimo tutte le "donne per un giorno" a vivere in posti come questo dove queste cose non solo sono possibili, ma sono all'ordine del giorno? Cosa combinerebbero? Forse importerebbero il mimosa day anche qui e allora si che ci scorderemmo di avere una donna candidata alla presidenza piu' influente del mondo.


LaurettaBella mi aspetta

Il giorno dell'intervento si avvicina e balenga ha paure razionali e irrazionali. Tra queste la paura di non tornare, e cosi' LaurettaBella le ha madato questa poesia e balenga si e' sentita subito meglio.











Itaca
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,

fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopio la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta;
piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantita` di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero
costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra` deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.


Constantinos Kavafis

Thursday, February 07, 2008

L'immenso

Dedicato al "Professore" luce guida e indimenticabile amico











Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente c’è
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
Per poi ridarlo un giorno solo a te
A te che non sei parte dell’immenso
Ma l’immenso che fa parte solo di te
Solo di te...
Negramaro

Monday, January 21, 2008

I consigli del medico....



Il dottore ha detto a balenga che in preparazione per la sua operazione, nelle prossime sei settimane deve:


  • Assumere dosi massicce di vitamina C per favorire la crescita dei tessuti connettivi

  • Mettersi a dieta (meno peso meno anestesia)

  • Andare in palestra tutti i giorni per almeno 25 minuti al giorno

  • Farsi fare un massaggio alla settimana per favorire lo smaltimento delle tossine

  • Visualizzare cose positive per andare incontro ad una convalescenza piu' breve...

Dopo aver stragiurato di fare tutto per benino, balenga oggi senza seguire un ordine particolare:



  • Si e' riempita di pane coi semini spalmato di Nutella

  • Guardato online il programma palestra e optato per una pennica

  • Visualizzato quattro pattoni da tirare a ciccio, il di lei consorte

  • Guardato con aria sospetta un arancio striminzito nel portafrutta chiedendosi se costituisse una dose massiccia di vitamina C

  • Tirato su il telefono e prenotato un bel massaggio per domani

Cosi' non si puo' dire che non segue mai i consigli del medico.

Sunday, January 20, 2008

Il Salone del Gusto e tanti, ma tanti noccioli di limone...

Quest'anno il Fancy Food Show e' stato spostato quaggiu', dove il sole splende sempre, ma l'acqua non si riscalda mai. Balenga e un nugolo di amiche italiane hanno accettato con piacere la proposta di lavorare alla fiera per una grossa regione italiana. Una regione "importante", direbbe il loro griffatissimo quanto inefficiente capetto. Per dirla alla Luciana Littizzetto (una donna, un mito!) balenga ha trovato lavorare per questa "importante" regione "da bere", divertente quanto togliere i semi di limone dalla macedonia.